9 LUGLIO 1978 – UN PRESUNTO AVVISTAMENTO UFO A CORSICO
ANTICHE PERGAMENE - TRATTO DA "CORSICO E LA SUA STORIA VOLUME 1"
CORSICO E LA SUA STORIA VOLUME 1 - DA PAGINA 2
La più antica testimonianza documentata su Corsico
è scritta su di una pergamena del decimo secolo, riscoperta e trascritta sul
finire del settecento da alcuni storici bergamaschi, oggi conservata nell’archivio
Capitolare della Chiesa di Bergamo.
Evoluzione Linguistica: Le lingue sono state in costante evoluzione, e i toponimi, come parte del linguaggio, sono cambiati con esse. Questo ha incluso cambiamenti nella pronuncia, nella grammatica e nel lessico.
Errori di Trascrizione: Nel corso dei secoli, gli
errori di trascrizione sono stati comuni, specialmente quando i documenti erano
copiati a mano. Questi errori hanno potuto portare a nuove varianti di un nome
che poi sono diventate la norma.
Influenze Culturali: I cambiamenti politici o le
conquiste hanno potuto portare a cambiamenti nei toponimi, con i nuovi
governanti o popolazioni che hanno imposto i propri nomi o adattato quelli
esistenti alla propria lingua.
Standardizzazione: Con l’avvento della stampa e,
più tardi, delle cartografie moderne, c’è stata una maggiore necessità di
standardizzare i nomi dei luoghi, il che a volte ha portato alla scelta di una
variante di un toponimo rispetto a un’altra.
Fonetica ed Etimologia: Alcuni cambiamenti sono dovuti
alla naturale evoluzione fonetica delle parole nel tempo. Inoltre, la
comprensione dell’etimologia di un toponimo può essere stata persa, portando a
nuove interpretazioni e forme.
Cercheremo di approfondire maggiormente l’origine dei toponimi Corsingo, Corsego e Corsico in pubblicazioni future.
FEBBRAIO 1138 - UN MULINO IN CORSEGO
Anche
in questo caso vi lasciamo una traduzione dal latino eseguita tramite l’aiuto
di un’intelligenza artificiale che ha usato il suo modello di traduzione per
cercare di rendere il senso del testo originale. La traduzione non è perfetta e
potrebbe contenere errori o imprecisioni. Per una traduzione più accurata e
professionale, si consiglia di consultare un esperto di latino medievale.
Nell’anno dell’incarnazione del
Signore millecentotrentotto, nel mese di febbraio, nella prima indizione. In
presenza di buoni uomini i cui nomi si leggono qui sotto, per mezzo di un legno
e di una pergamena che teneva in mano, Alberto figlio del fu Ambrogio che fu
detto Sturno di Fabrica, del borgo di Porta Ticinese, investì in pegno e a
titolo di consulenza Giovanni che si chiama Laborante, della città di Milano, e
a favore di Iordana sua figlia e moglie (a) dello stesso Alberto,
nominativamente di tutte le case e le cose dei territori che si trovano nei
luoghi e nei fondi di Rancate e della Torre, non lontano da questa città di
Milano, e del suo mulino che si trova nel luogo di Corsego con la riva e
la chiusa e la paratura o l’argomento e con tutta la sua utilità appartenente
allo stesso mulino per macinare, qualunque siano le case e le cose dei
territori dei predetti luoghi di Rancate e della Torre e dei loro territori che
si trovino, insieme al predetto mulino del sopradetto luogo di Corsego,
come si legge sopra in tutto, rimangano in presente questo pegno per quel
valore come si legge qui sotto, in modo che se sarà il giudizio di Dio che se
(b) il predetto Alberto morirà dal sopradetto (a) mondo prima della predetta
Iordana sua moglie, allora gli eredi dello stesso Alberto daranno entro un anno
uno prossimo dopo la sua morte alla stessa Iordana sua moglie o ai suoi eredi o
a chi essa avrà ordinato di dare denari (d’)argento (d’)buoni (d’)Milanesi
libbre trentatré, che sono del suo faderfio che sopra Iordana. E se i predetti
eredi dello stesso Alberto si sottrarranno che non daranno i sopradetti denari
tutti per il sopradetto termine come sopra si legge, allora, dopo il passato
spazio di un anno uno (a), le sopradette cose tutte come sopra si legge in
tutto diventino e rimangano in mano e in potere della stessa Iordana, facendo
da allora con i suoi eredi o con chi essi avranno dato quello che vorranno
secondo l’uso e il tenore del pegno e della consulenza senza contraddizione dei
predetti eredi e dei loro eredi fino alla pena del doppio di quel prezzo.
Perché così tra loro convenne. Fatto nella corte del lavoro di San Lorenzo.
Segno della mano del sopradetto Alberto che chiese che questo breve di pegno e
di consulenza come sopra fosse fatto. Segno delle mani di Alberto Sedatio,
Ottone Tessitore, Anselmino But[raffi]o, Rainfredo Stampatore, Nazario,
Giovanni e Anselmo fratelli (a) che si dicono Ansaldi e Ruggiero, testimoni. Io
Giovanni notaio del sacro palazzo scrissi e fui presente.
1181
agosto 29
Si
ritiene opportuno segnalare in ordine cronologico anche gli altri cinque documenti
andati perduti, ma che riguardano tutti zone limitrofe a Corsico, che ci confermano
che la zona fosse già abitata con la presenza di piccole comunità fin dal
Medioevo.
1175
luglio 14. Transazione fatta da Avosto de Arconate a Ambrogio abate e a
Beltramo monaco di S. Vittore di terre nel territorio di Curto. Ambrogio de
Capomuro not. (p. 377, cart. 1, n. 2).
1178
luglio 24. Donazione fatta da Sarda vedova di Pagano de Bogiana e fq. di
Raimondo de Curto ad Ambrogio abate di S. Vittore di terra in Robbiolo. Anselmo
de Carrate not. s. pal. e messo r. (p. 378, cart. 1, n. 3).
1182
gennaio 4. Investitura massarizia fatta da Ambrogio abate del mon. in Graspio
detto l’Abate di una terra nel territorio di Lorenteggio. Gio. Eagalberto not.
s. pal. (p. 9, cart. 1, n. 2).
1199
gennaio 26. Investitura massarizia fatta da Anselmo abate del monastero a Borro
e fratelli di Grancino della metà delle terre site nel territorio di Curto.
Guglielmo Garegniano not. imp. (p. 387, cart. II, n. 2).
Fonte
Codice Diplomatico della Lombardia Medievale.
CORSICO E LA SUA STORIA VOLUME 1, IL LIBRO SULLA STORIA DI CORSICO
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| copertina |
6 MAGGIO 1893, CORSA CICLISTICA CON ARRIVO A CORSICO
Su L'illustrazione ciclistica del 25 gennaio 1894 è riportato un articolo inerente alla gara.
A preparazione della prima Gara Nazionale di Km . 500, la MILANO, aveva stabilito un programma di corse di resistenza con carattere progressivo, che da km. 20 saliva fino a 200.
Indetta quest'ultima per il 29 aprile, il cattivo tempo la fece rimandare a domenica 6 maggio, giorno in cui ebbe un esito felicissimo.
Tale corsa era divisa in due categorie. Per la prima il tempo massimo era di 9 ore e per la seconda di ore 12.
L'itinerario: Milano Rogoredo - Lodi - Piacenza - Casteggio - Pavia - Abbiategrasso - Milano (piazzale di Corsico).
Alle cinque e mezza il dazio di Porta Romana era gremito di velocipedisti dagli svariati colori ansiosi di partire.
La partenza venne data alle 6h 10' 30" dal presidente della giuria, sig. C. A. Citterio, a Rogoredo, ed il gruppo dei 21 corridori partì.
Nella prima categoria, dei 7 inscritti si ritirarono Remo (Nazari Cesare) e Franzi Oreste; gli altri arrivarono in quest'ordine:
1. Airaldi Luigi in 7 ore 39' (Med. d'oro e L. 100)
2.° Delmont Pietro in 8 ore 30' 40" (Med. d'oro 2.° gr. )
3.º Porro Angelo in 8 ore 38' 20" ( Med. d'oro 2.° gr. )
4.° Dameno Arturo in 8 ore 58' 39" (Remontoir elegante)
Mottadelli Virgilio non arrivò nel tempo massimo.
Nella seconda categoria, dei 21 inscritti Porro Angelo passa alla prima categoria, e si ritirano: Franzi Oreste, Cominelli Pietro, Sala Riccardo, Canavaro Alfonso. Arrivano:
1. Bergamaschi Lorenzo, in 7 ore 45' (Cronografo con distintivo sociale in oro);
2. Rizzi Ferdinando, in 8 ore 1'30 " (Medaglia d'oro di secondo grado);
3.º Rognoni Dino, in 8 ore 13' 30 " (Medaglia d'oro di terzo grado, artistica);
4. Biganzoli Cesare, in 8 ore 22'50 " (Medaglia d'oro di terzo grado);
5.° De Peccati Vincenzo, in 8 ore 26' 40" (Spilla d'oro uso stemma sociale).
Panigatti Costante, ore 9,2'-Tachans Edmondo, ore 9, 39' Dondena Cesare, ore 9, 40' 30" - Perelli Giovanni, ore 10, 8'42 " - Dondena Giuseppe, ore 10, 11’ - Cofferali Giuseppe, ore 10, 11 ' 13 " - Vaiani Luigi, ore 10, 20' 30"
Rubis Carlo, ore 10, 20 ' 35".
Moro Giovanni e Massari Lodovico, per guasto alla macchina, e Perelli Giovanni e Crivelli Primo, per cadute, non continuarono la corsa.
L'arrivo era stabilito sotto il padiglione di piante sul piazzale di Corsico.
Venne notato con piacere la presenza del dott. Veratti Luigi con occorrente per farmacia, e la sua venuta non fu inutile, perché qualcuno ebbe a compiacersi della sua ottima prestazione.
Una lode unanime per parte dei corridori va tributata alla Vittorino da Feltre di Piacenza, al sig. Conti di Abbiategrasso, ed a Lodi società «Velocior», per il ricevimento fatto, per gli abbondanti rinfreschi preparati per i corridori, e l'ottimo servizio di ispezione e controllo.
La MILANO, ne serberà gratissima memoria, e sarà lieta di poterne fare il ricambio.
D'ARTAGNAN.
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Ed a proposito di questa corsa, ci sia permessa una Osservazione.
La «Milano» non se ne abbia a male: parliamo per stigmatizzare una cattiva abitudine generale, non per fare delle personalità contro la «Milano».
Già da un po' di tempo andiamo osservando una certa smania in tutti di esagerare il chilometraggio nelle corse su strada; e finché la cosa si manteneva in limiti minimi non abbiamo mai creduto di parlarne.
Ciclistibus atque polis Quid libet audindi semper fuit æqua potestas, cantò Orazio, ed anche noi lasciamo passare.
Ma ora si comincia ad esagerare.
Ecco qui, per esempio: La «Milano» indice una corsa di 200 km, e fissa l'itinerario Milano - Lodi -Piacenza - Casteggio - Pavia –Abbiategrasso - Milano.
Prendiamo l'atlante del Kerbs e vediamo
Milano -Piacenza S. A. Km . 68,740
Piacenza- Casteggio Km 47,080
Casteggio-Pavia Km 16,500
Abbiategrasso -Milano P. T. Km 32
Pavia-Abbiategrasso Km 21
Totale Km . 185,320
Mancano quindi quasi 15 km. ai 200 e questo ci comincia a preoccupare.
Dopo qualche rinvio, viene finalmente il giorno della corsa, ed allora un piccolo comunicato avverte che la partenza avrà luogo fuori di porta Romana e precisamente a Rogoredo, quindi a km. 3,600 più in là dal vero punto di partenza.
Al momento della partenza poi viene comunicato che l'arrivo si farà a Corsico sul bel piazzale di quel borgo, dove il sindaco ha fatto convenienti preparativi . Da Milano P. T. a Corsico sono km. 5,400 , quindi altri 5 km meno; in totale quindi un percorso di km. 176,320, anziché di 200.
Sono quindi 24 km. defraudati alla buona fede del pubblico.
Non sta bene, non è serio.
2 CORSICHESI ALLE 5 GIORNATE DI MILANO
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| Piazza 5 giornate a Milano |
5 APRILE 2019, FILIPPO ERRANTE DA LE DIMISSIONI DA SINDACO DI CORSICO
17 OTTOBRE 1991 - MUORE L'EX SINDACO DI CORSICO GIUSEPPE PORAZZO
CORSICO E LA SUA STORIA CONSIGLIA:
1823-2023, IL PONTE DI CORSICO COMPIE 200 ANNI
Il primo ponte in centro a Corsico fu eretto nel 1550 circa, e, come si nota nella mappa del 1722 qui sotto riportata, era in linea con l...
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