Corsico e la sua storia Volume 1

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9 LUGLIO 1978 – UN PRESUNTO AVVISTAMENTO UFO A CORSICO

Un episodio classificato come possibile incontro ravvicinato del terzo tipo sarebbe avvenuto nella notte del 9 luglio 1978 a Corsico, nei pressi della vetreria Lucchini. Il caso è stato successivamente archiviato e analizzato dal gruppo di ricerca ufologica Odissea 2001, che nel 1985 ha svolto un’indagine retrospettiva sul luogo dell’evento.
Secondo la documentazione disponibile, il fatto si sarebbe verificato all’interno della vetreria Lucchini, allora attiva e situata tra Via cascina Lavagna e la linea ferroviaria, in un’area industriale caratterizzata dalla presenza di molte fabbriche e di uno scalo ferroviario merci collegato direttamente allo stabilimento. Al momento dell’indagine, nel 1985, la vetreria risultava già dismessa.
Il testimone è un metronotte, all’epoca ventiseienne, impegnato nel normale servizio di vigilanza notturna. Intorno alle ore 3 del mattino, mentre si trovava nel piazzale posteriore della fabbrica, notò una sagoma scura collocata sui binari interni. Inizialmente ipotizzò la presenza di un mezzo pesante introdottosi abusivamente nell’area e si avvicinò con cautela, spegnendo i fari del veicolo di servizio.
Avvicinatosi, il metronotte riferì di aver escluso che si trattasse di un camion.
La sagoma, secondo la sua descrizione, “..aveva nettamente una forma circolare posto su tre o quattro piedistalli dalla base larga e tondeggiante, avente un altezza di circa un metro, per una lunghezza di almeno dieci dodici metri.. La sua forma era di una grossa tazza rovesciata sulla cui sommità sembrava vi fosse una cupoletta più piccola, ma di ciò, il vigilante non è proprio sicuro, in quanto nell’oscurità più buia non poteva distinguere nettamente altri particolari.”
Nel corso dell’osservazione, protrattasi per circa due ore, il metronotte dichiarò di aver notato la presenza di due individui di statura media, dall’aspetto umano, che indossavano tute aderenti. I soggetti si muovevano attorno all’oggetto in silenzio e, secondo il racconto, si chinavano più volte al suolo come per raccogliere campioni di terreno.
Poco prima dell’alba, il testimone riferì che le due figure scomparvero improvvisamente dalla sua visuale senza che ne fosse chiaro il motivo. Subito dopo, l’oggetto si sarebbe sollevato di circa un metro dal suolo, rimanendo sospeso per alcuni secondi, per poi allontanarsi verticalmente ad alta velocità e senza emissione sonora.
L’episodio non risulta essere stato segnalato alle autorità all’epoca dei fatti. Lo stesso testimone dichiarò di aver scelto di non parlarne per evitare possibili conseguenze sul piano personale e lavorativo. Solo anni dopo il caso venne raccolto in forma scritta e inserito negli archivi di Odissea 2001.
Nel 1985 i ricercatori di Odissea 2001 effettuarono un sopralluogo nell'area, riscontrando che la vetreria Lucchini era già stata demolita. Nonostante interviste a persone operanti nelle zone limitrofe e allo scalo ferroviario, non emersero ulteriori elementi utili all'approfondimento del caso.
 
 Queste sono le foto presenti nel fascicolo di Odissea 2001






Questa la trascrizione completa dell’indagine effettuata nel 1985 da Odissea 2001.
 
ODISSEA 2001
Archivio Documenti
 
DATA:  9 Luglio 1978
LOCALITÀ: CORSICO (MI)
TESTIMONE: Metronotte Giuseppe (omesso per privacy)
 
L’ubicazione del luogo ove avvenne il fenomeno di CE 3 in una notte del luglio 1978, è situata nella parte sud-ovest dell’estrema periferia della città di Milano. Questa frazione periferica che porta il nome di Corsico, è una zona circondata da varie fabbriche industriali tipo: cartiere, minerarie e vetrerie. Il luogo esatto ove venne registrato l’incontro ravvicinato del terzo tipo si trova all’interno della vetreria “Lucchini”, la quale per istanze comunali è stata smantellata ed abbattuta già da circa un paio di anni.
Noi del gruppo Odissea 2001 nello scorso ottobre 1985, ci siamo recati sul luogo ad effettuare delle indagini retrospettive e non ci rimase che constatare l’effettiva distruzione della fabbrica stessa, fotografando quel poco che è rimasto in piedi. Secondo quanto sapevamo dai dati raccolti in una relazione stilata dal sig. Ferdinando Guazzotti, i ricercatori del gruppo Odissea 2001: Ferrante – Lamieri cercarono di poter rintracciare nelle zone limitrofe altri dati oltre a quelli in loro possesso. Purtroppo sia ella vetreria, ove poterono intervistare alcuni dipendenti di un magazzino posto di fronte alla vetreria, e allo scalo ferroviario: non emersero dati significativi però, tramite il capoposto dello scalo ferroviario della stazione di Corsico, riuscirono a farsi rilasciare una planimetria della vecchia struttura della vetreria Lucchini.
Ed ora passiamo alla cronaca del fatto: “Il metronotte allora 26enne Giuseppe (omesso), si trovava quella sera ad effettuare il solito tragitto di ronda, e quella sera in una calda notte estiva del luglio 1978 venne assegnato alla vigilanza notturna presso la vetreria “Lucchini”, ubicata nella parte sud della città di Corsico, ubicata sul viale Italia, strada che unisce varie fabbriche disposte nelle vicinanze.
Quella sera il metronotte entrando nel vasto cortile della fabbrica con la propria auto, rimase nel presso del piazzale ubicato in fondo nella parte destra della vetreria, ove vi erano i binari dello scalo merci che consentivano ai convogli ferroviari il diretto accesso all’interno della fabbrica.
Essendo stato attratto da una sagoma scura posta sopra i binari, il primo pensiero del metronotte fu subito quello di pensare a probabili malviventi che si fossero introdotti all’interno della fabbrica con un camion. Così decise di spegnere i fari dell’auto e procedere pian piano a passo d’uomo con l’arma in pugno. Proseguì piano piano tenendosi nascosto nell’ombra e rasentando il muro della vetreria, stando attento a non farsi scoprire dai malviventi.  Sempre pensando a eventuali furfanti, di tanto in tanto faceva capolino per sbirciare i loro movimenti, e li per li non vede altro che una sagoma scura, che stimò di proporzioni simili ad un Tir, il quale distava dal testimone circa una decina di metri. Poco dopo, essendo il proprio sguardo adeguato all’oscurità, poté osservare meglio quella sagoma scura, e s’accorse che non si trattava assolutamente di un Tir dato che quell’affare aveva nettamente una forma circolare posto su tre o quattro piedistalli dalla base larga e tondeggiante, avente un altezza di circa un metro, per una lunghezza di almeno dieci dodici metri.. La sua forma era di una grossa tazza rovesciata sulla cui sommità sembrava vi fosse una cupoletta più piccola, ma di ciò, il (omesso) non è proprio sicuro, in quanto nell’oscurità più buia non poteva distinguere nettamente altri particolari. Il metronotte, restando sempre dietro il proprio nascondiglio, continuava nella propria osservazione, avvedendosi poco dopo della presenza di due individui dal normalissimo aspetto di persone di media statura indossanti una tuta aderente del tipo sub. Queste entità erano nell’assoluto silenzio e si limitavano a girare intorno al loro veicolo, ogni tanto si chinavano a raccogliere dei campioni di terra. Questa osservazione dal punto del metronotte si protrasse per circa due ore e precisamente dalle ore 3 alle ore 5 del mattino. Poco dopo, verso l’albeggiare l’oggetto iniziò la fase di partenza: il metronotte continua a spiare di tanto in tanto le mosse di quella sagoma, ma durante una sua ennesima osservazione s’accorge che le entità non c’erano più, erano letteralmente sparite dalla scena senza nemmeno spiegarsi come.
Durante la sua dichiarazione, il testimone ammette che avrebbe voluto dall’inizio andare incontro a quegli individui per presentarsi e conoscerli di persona, ma al tempo stesso la paura di una reazione imprevista da parte loro non gli permise di fare ciò che aveva in mente.
Tornando alla partenza dell’oggetto dopo l’inspiegabile sparizione dei due, l’oggetto si leva a circa 1 metro dal suolo, restando per alcuni secondi immobile, quindi poco dopo schizzava via verticalmente ad una velocità incredibile, lasciando letteralmente il metronotte a bocca aperta, con un dubbio amletico domandandosi: sogno o son desto?
Del fatto il metronotte decise di non parlarne assolutamente con nessuno per non compromettere la propria tranquillità.


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29 LUGLIO 1926, I LADRI FANNO VISITA AL COMUNE DI CORSICO

Sul giornale del 30 luglio 1926 si apprende la notizia che il giorno prima dei ladri hanno fatto visita al Comune di Corsico. Il ragionier Enrico Perico era l'allora Podestà in carica.
Si legge:
Ieri mattina il podestà di Corsico recatosi nei suoi uffici ebbe una brutta sorpresa. Gli uffici erano sotto sopra, a terra erano libretti al portatore per circa 20 000 lire, francobolli carte etc.
Si sta ora facendo un accurato inventario per stabilire quanto i ladri abbiano effetivamente rubato.
Le indagini intorno alla audace impresa sono state assunte dal maresciallo dei carabinieri di Corsico al quale il messo comunale Attilio Monti che occupa due camere attigue ai locali del Municipio ha dichiarato di aver udito strani rumori tra le 2 e le 2 e 30 di notte ma di non essersi allarmato avendo attribuito la causa al vento che imperversava.




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15 LUGLIO 1986, MUORE DON AGOSTINO SACCANI

Dopo una lunga malattia  il 15 luglio 1986 alle ore 10 muore a 45 anni Don Agostino Saccani Parroco della chiesa dedicata allo Spirito Santo in Piazza Europa.



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26 LUGLIO 1941, MUORE ARISTIDE CARABELLI

" Nel marzo 1941 entrò su richiesta nei Mezzi d'Assalto della Xª Flottiglia MAS di La Spezia. Dopo il corso di addestramento partecipò al tentativo di forzamento della base inglese di Malta, effettuato nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1941. L'attacco fallì in quanto il fondamentale effetto sorpresa, necessario al successo dell'azione, era svanito fin dall'avvicinamento dei mezzi al largo di Malta. La difesa inglese dell'isola, infatti, all'insaputa dei servizi d'informazione italiani, era a quel tempo già dotata di radar e aveva quindi avuto modo di osservare i mezzi italiani e aspettare il momento opportuno per annientarne l'attacco.
Durante l'attacco con il suo barchino esplosivo, Carabelli si lanciò con il suo mezzo carico di esplosivo contro le ostruzioni del porto, secondo gli ordini ricevuti dal comandante della spedizione capitano di corvetta Giorgio Giobbe. Questo era necessario per essere sicuri di aprire una breccia sotto l'arcata del ponte di sant'Elmo, per permettere l'ingresso nel porto ai suoi compagni d'azione sugli altri barchini. Non si sapeva infatti se Teseo Tesei era riuscito nella sua azione di attacco con il siluro a lenta corsa, che aveva l'obiettivo di far saltare l'ostruzione retale a difesa del porto. Il sottotenente di vascello Roberto Frassetto vide Carabelli scomparire nell'immane esplosione del suo barchino contro un pilastro del ponte a braccia aperte. L'esplosione provocò il crollo della travata metallica e il passaggio al porto divenne impossibile."

Qui trovate la biografia di Carabelli.


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25 LUGLIO 1943 - DEVASTATA LA CASA DEL FASCIO E SACCHEGGIATA LA CASCINA GIORGELLA

Il 25 luglio 1943 Benito Mussolini viene destituito dall'incarico di Capo del Governo e fatto arrestare dal Re Vittorio Emanuele terzo, trasportato in località segreta sarà sostituito dal Maresciallo Badoglio.
La notizia non tarda ad arrivare e viene annunciata alla radio alle 22 e 47. I corsichesi scendono in Piazza a festeggiare e trascinati dall'entusiasmo si presentano alla casa del fascio in Piazza del Ponte, dove si erano rifugiati alcuni fascisti ma ai quali non venne commessa alcuna violenza, devastandola cosi come avevano fatto gli squadristi alle cooperative.
Luigi Salma la sera del 25 luglio fece calmare la folla che stava distruggendo la casa del fascio, e qui prendiamo un racconto tratto dal libro di Villani e Spina:“……era indescrivibile l’entusiasmo di quel giorno. Dopo 23 anni di oppressione fascista la gente si sentiva finalmente libera. Quasi tutta la popolazione si riversava in piazza del ponte dove c’era la casa del fascio, la prese d’assolto e cominciò a devastarla. Luigi Salma si prodigò in tutti i modi perché ciò non avvenisse, ma visto che il risultato era negativo urlò una frase che abbiamo sentito tutti molte volte oramai, ma importante perché dimostrava la forza e la chiarezza di idee del sindacalista :” Compagni, non fate questo, quello che state gettando dal balcone da questo momento è roba vostra, è della comunità, dei sindacati, dei lavoratori tutti, state rompendo e gettando via roba vostra, roba che da questo momento vi appartiene”.
Grazie al suo intervento, che dimostrava la sua maturità politica e democratica, i cittadini improvvisamente cessarono di devastare la sede del fascio.
I carabinieri non tardano ad arrivare e insieme agli avieri disperdono a manganellate gli avventori della casa del fascio. Nello stesso momento un'altra folla aveva raggiunto la Cascina Giorgella, sede dell’azienda agricola di proprietà del Sindaco fascista Alfredo Campiglio, saccheggiando ingenti quantità di beni alimentari. 
Di ritorno dalla Cascina Giorgella alcuni cittadini andranno in spedizione punitiva a distruggere anche  la sede del fascio di Romano Banco. La felicità dura ben poco perché la guerra continua. 


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16 LUGLIO 1980 - ELETTO SINDACO SANTINO CAPPELLETTI

 Alle elezioni del 16 luglio 1980 vieme eletto alla carica di Sindaco Santino Cappelletti  che sostituisce il Sindaco uscente Serangeli. Rimarrà in carica sino al 1989 quando verrà sostituito da Giorgio Perversi.

Il Sindaco Cappelletti con l'On. Spadolini 


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22 LUGLIO 1987 - CORSICO ACQUISISCE IL TITOLO DI CITTA'

Con decreto del Presidente della Repubblica Cossiga , il 22 luglio 1987 al comune di Corsico viene riconosciuto il titolo di città. Per l’occasione il Sindaco Cappelletti invita l’Onorevole Spadolini, che visiterà Corsico in un corteo per le vie cittadine il 28 maggio 1988 nella festa di proclamazione di città.



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12 LUGLIO 1992 - ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA SUL LAVORO GIOVANILE

 (12 luglio 1992) - Corriere della Sera

 Iniziativa del Comune di Corsico per i giovani in cerca di lavoro TITOLO: La guida del disoccupato Inviato alle aziende un elenco con mille nominativi 

CORSICO . "Giovani di Corsico, cercate un lavoro? Rivolgetevi al Comune, vi aiuterà a trovare un' occupazione".E partita da alcune settimane l' iniziativa "Cerco lavoro giovani" promossa dall' assessorato ai Giovani e realizzata in collaborazione con le aziende dei sette Comuni di competenza della sezione circoscrizionale per l' impiego di Corsico. Il Comune ha inviato alle oltre 400 aziende della zona un catalogo con 1.000 nominativi di giovani in età compresa tra i 14 e i 35 anni in cerca di lavoro. Ogni persona interessata ha compilato un questionario specificando tra l' altro il titolo di studio, la conoscenza delle lingue straniere e dell' informatica e anche la disponibilità a trasferirsi fuori Milano. Le aziende, dopo aver preso visione del catalogo, in base alle proprie necessità contatteranno il Servizio informa giovani del Comune, con sede in piazza Europa, che provvederà poi a smistare le richieste agli interessati. Per la prima volta dunque un Comune diventerà il punto di contatto tra la domanda e l' offerta di lavoro. Ma qual e' l' identikit del giovane disoccupato di Corsico? E una persona tra i 20 e i 25 anni, con un diploma di scuola media superiore; ha una conoscenza scolastica delle lingue straniere e ha poca dimestichezza con l' informatica; ha la patente ma e' poco disponibile a trasferirsi per lavorare. Dall' inizio del mese di maggio i contatti avviati dal Servizio di ricerca occupazionale sono già stati una trentina. "Siamo convinti che la nostra iniziativa riscuoterà successo . dice l' assessore ai Giovani di Corsico, Michele Inserrato .In pochi giorni abbiamo già ricevuto segnali positivi. Il servizio "Giovani e aziende" e' stato realizzato in collaborazione con le ditte presenti sul territorio dei comuni della sezione circoscrizionale di Corsico tra cui Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Cusago, Gaggiano e Trezzano". Il 55 per cento dei giovani che ha compilato il questionario sono donne; la fascia di età più "affollata" e' quella compresa tra i 20 e i 25 anni. Tre candidati su dieci hanno un diploma di scuola superiore mentre il 20 per cento dei disoccupati ha conseguito la licenza di scuola media inferiore o ha frequentato un corso di formazione professionale. Pochi i laureati (5 per cento) e le persone in possesso della sola licenza elementare (2 per cento). Un altro dato curioso emerso dal questionario e' quello relativo alla disponibilità dei giovani a spostarsi lontano da casa per lavorare. I corsichesi, in questo senso, sono piuttosto pigri; 7 su 10 hanno la patente ma solo 3 di loro accetterebbero di lavorare, ad esempio, in una sede distaccata delle aziende fuori Milano. La conoscenza del mondo informatico e' scarsa (solo il 30 per cento dei candidati saprebbe far funzionare un computer) mentre quella delle lingue straniere e' più che altro scolastica. 

Giuseppe Coccon-Pagina 49


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4 LUGLIO 1997 - CHIUDE SUPERRADIO

La storica radio locale fondata nel 1976 col nome di Radio Naviglio cede le frequenze a Radio Planet e chiude le trasmissioni.
Qui alcune informazioni sulla radio


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LUGLIO 1962 - ELETTO SINDACO PESCATORI ENRICO

Nel luglio del 1962 viene eletto Sindaco Pescatori Enrico che sostituisce il Sindaco uscente Porazzo.
Pescatori rimarrà in carica sino al 2 luglio del 1972, sostituito da Alfredo Serangeli.


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2 LUGLIO 1972 - ELETTO SINDACO ALFREDO SERANGELI

 Il 2 luglio 1972 viene eletto alla carica di Sindaco di Corsico Alfredo Serangeli, classe 1935, che rimarrà in carica sino al 16 luglio 1980, quando verrà sostituito da Santino Cappelletti.
Serangeli prende il posto del Sindaco uscente Pescatori.



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CORSICO E LA SUA STORIA CONSIGLIA:

1823-2023, IL PONTE DI CORSICO COMPIE 200 ANNI

Il primo ponte in centro a Corsico fu eretto nel 1550 circa, e, come si nota nella mappa del 1722 qui sotto riportata, era in linea con l...

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